Lucy in the Net with a Hope

Una ragazza e il suo sogno.. Avere un sogno!

 Bene, facciamo il punto della situazione.

Mi chiamo Lucilla , ma preferisco farmi chiamare Lucy (lusi, all’inglese) così posso far finta di starmene in the sky with diamonds (che, detto fra noi, Lucilla sembra un po’ un nom de plume da stripper), sono arrivata alla veneranda età di venti anni senza concludere niente nella vita, solo un sacco di libri letti e di chili in più.

Ecco qual’è il problema. Mi piace leggere.

Attività, come tutti sanno, piacevole ma non retribuita.

Ed ecco la soluzione al mio problema. Scrivere invece di leggere.

Pensate a un lavoro pessimo, umiliante e male retribuito. Ecco, quest’anno ho fatto cose che voi umani non potete neanche immaginare, dalla ballerina professionista di macarena all’impacchettatrice di mozzarelle pur di guadagnare i soldi per l’università, ma aimè il mondo è crudele e i soldi sembrano non essere mai abbastanza, perciò mi sono detta: se ce l’ha fatta Moccia perchè non dovrei farcela io? Se un quarantenne con una calvizie incipiente (malamente nascosta da un cappellino che andava di moda -forse- trent’anni fa) ha fatto sognare intere generazioni (oddio, a me più che un sogno Moccia sembra un incubo, ma come dicevano ai tempi della sua giovinezza, de gustibus) perchè io non posso non dico far sognare ma almeno addormentare abbastanza persone da attirare l’attenzione di una piiiiiiccolissima casa editrice che decida di pagarmi per scrivere? (se poi mi volessero come lettrice ufficiale sarebbe anche meglio).

Inizia qui la grande avventura di Lucy in the Net with a hope, continuerà? Chissà..